Il progetto per l'informatizzazione dei porti pugliesi si inserisce nel quadro strategico delle iniziative della Unione Europea per un'applicazione sempre piu' estesa della Telematica a tutte le modalita' di trasporto, con gli obiettivi essenziali della minimizzazione del loro impatto ambientale sui diversi sistemi territoriali, della massima fluidita' e semplicita' - anche amministrativa - del percorso delle merci attraverso le diverse infrastrutture (mare-strada, mare-ferrovia, ecc.), e a favore della riduzione della congestione del traffico stradale e della massima efficienza della multi-modalita', con l'impiego razionale di tutte le informazioni in tempo reale sul movimento delle merci e delle persone. L'Europa e l'Italia basano la stragrande maggioranza del proprio commercio internazionale sul trasporto marittimo. I porti sono, pertanto, i nodi fondamentali di una rete di trasporto multimodale intelligente, in accordo con le direttive UE sui Sistemi di Trasporto Intelligenti (ITS), che dovranno contare sempre di piu' su efficaci applicazioni dell'informatica e della telematica a tutti i processi logistici per le merci e sull'erogazione di moderni servizi di informazione ai passeggeri di navi e traghetti. La fluidita', senza inutili interruzioni, del traffico multimodale all'interno dei corridoi pan-europei (le TEN-T) costituisce una priorita' rilevante dei processi di sviluppo e unificazione socio?economica della UE a 27 Stati membri, oltre che un'esigenza vitale delle connessioni globali dell'Unione con gli USA e con l'Asia. Un sistema portuale europeo sempre piu' competitivo, efficiente, "intelligente", fortemente integrato con i corridoi trans-europei e con il mondo, richiede scelte di razionalizzazione, di sicurezza e di innovazione continua, sia nei singoli sistemi portuali che nelle reti e nei flussi che li abbracciano e li attraversano. Gli ITS, in quest'ottica, non sono soltanto sistemi di governo di singole piattaforme logistiche, di porti o interporti, ne' sistemi di regia del traffico di grandi o piccoli territori, ma diventano fattori di attrazione e di sviluppo di nuove iniziative economiche nei "luoghi" che sappiano coglierne il potenziale di inserimento in un'economia sempre piu' relazionata con "flussi" globali. L'UE promuove, fin dal Libro Bianco del 2001 sui Trasporti, non solo la ricerca e la sperimentazione degli ITS, ma un insieme di politiche specifiche di assoluta rilevanza per il sistema Italia, che si riconnettono in modo diretto alle questioni della telematica per i trasporti gia' all'attenzione del SITIP e della Regione Puglia: la sicurezza marittima, la sicurezza portuale, la promozione delle Autostrade del Mare (non a caso divenute il XXI Corridoio pan-europeo), il miglioramento del traffico transfrontaliero dei traghetti tra Adriatico e Balcani (ovvero al confine "interno" orientale della UE), la crescita del trasporto combinato e la lotta al "tutto strada" e, ovviamente, il cosiddetto "greening" (il rispetto dell'ambiente globale) nell'intero ciclo di vita "multi-modale" dei trasporti e delle operazioni logistiche. I fondi stanziati dall'Unione, sia su questi obiettivi tematici sia sulla pratica implementazione dei diversi Corridoi Pan-Europei, costituiscono un insieme significativo di opportunita' sia sul versante infrastrutturale che su quello dei servizi (di informazione, di trasporto, logistici): si tratta di benefici immediati per gli Operatori o di reti di servizi (quindi, di esternalita' positive) a favore sia delle imprese delle diverse filiere trasportistiche sia dei sistemi pubblici locali (in particolare le Regioni, gli Enti Locali, le Autorita' Portuali o tutte le partnership pubblico-private che erogano servizi di miglioramento e sostenibilita' della mobilita' di merci e persone). Le finalita' generali delle politiche europee sulla Mobilita' Sostenibile hanno particolarmente ispirato i Programmi Operativi Nazionali (per le Regioni dell'Obiettivo Convergenza, al Sud Italia), che rilanciano ed enfatizzano, nel corrente periodo di programmazione 2007-2013, gli obiettivi innovativi tipici degli ITS, di cui il progetto SITIP rappresenta un'importante validazione funzionale nel contesto portuale (essendo, tra i pochi progetti pilota in ambito nazionale, quello che ha l'ambizione piu' evidente di preparare e generalizzare soluzioni informatiche dedicate al controllo degli scambi intermodali tra piu' reti di trasporto). L'insieme degli obiettivi di sistema che SITIP rappresenta per se stesso o che evoca e sollecita nell'intero sistema trasportistico e logistico pugliese sono stati sistematicamente raccolti e finalizzati nel Piano Triennale dei Trasporti della Regione Puglia, che e' Legge Regionale dal Giugno del 2008 (L.R. 16 del 23 giugno 2008). La Legge pugliese, nello stabilire le linee guida per l'intero Sistema dei Trasporti, esplicitamente raccomanda l'evoluzione progressiva del SITIP nell'ambito portuale e marittimo, ne auspica l'interazione estensiva verso altre modalita' di Trasporto (in quanto piattaforma essenziale di un moderno ITS) e sollecita ulteriori concreti servizi telematici e web in direzione dei principali bacini di traffico di merci e passeggeri, di interesse "internazionale" ed euromediterraneo per la Puglia. E' chiaro, tuttavia, che la Regione si propone, inizialmente, come cabina di regia ed Ente di promozione e governo di processi di innovazione, servizi pubblici e servizi di business che devono potersi sviluppare soprattutto sulla base del protagonismo delle comunita' locali e degli operatori economici dei settori direttamente coinvolti. La sperimentazione del sistema SITIP, che dovra' dotarsi di successive funzionalita' incrementali nel quadro di programmazione 2007-2013 (PRT, PON Trasporti), ha lo scopo di riuscire a soddisfare a regime alcune esigenze pubbliche di controllo dei sistemi di traffico merci negli hub portuali pugliesi, ma anche di erogare, sulla base di un'evolutiva logica di mercato (a domanda), servizi di:
Cos'è SITIPCOS'E' SITIP
I Porti PugliesiI PORTI PUGLIESI
Informazioni UtiliINFORMAZIONI UTILI
NewsNEWS