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IL PORTO DI BRINDISI

Secondo la leggenda, Brindisi fu fondata da Brunto, figlio di Ercole.

Gli studiosi, invece, ritengono che il nome della citta' derivi dalla parola messapica "brendon", testa di cervo, riferita alla forma ramificata del porto attorno al quale sorge il centro storico.

La storia della citta' si incrocia con quella del Porto, che e' sempre stato, per la posizione geografica e le caratteristiche fisiche, il cuore dei collegamenti con la Grecia, i Balcani, la Turchia e il bacino orientale del Mediterraneo.

Sono tre i bacini che compongono il Porto di Brindisi.

Passando tra la diga di Punta Riso e l'isolotto Traversa si accede al Porto Esterno (3.000.000 di metri quadrati), che viene utilizzato principalmente per lo sbarco di prodotti industriali.

Tra la diga di Forte a Mare e la diga di Costa Morena si trova l'accesso al Porto Medio (1.200.000 metri quadrati). Dal Canale Pigolati si accede, infine, ai due lunghi bracci che compongono il Porto Interno (727.000 metri quadrati) divisi tra il "Seno di Ponente" e il "Seno di Levante".

Complessivamente, il porto di Brindisi dispone di 21 banchine commerciali, per uno sviluppo lineare di oltre 3.700 metri.

I collegamenti stradali e ferroviari collegano Brindisi alle regioni ioniche e tirreniche e al nord Italia seguendo la direttrice Bari-Bologna-Milano.

 

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